Come soddisfare la tua voglia di grotta, anche se hai poco tempo, zero soldi, e non sei un supereroe

Quante volte ti è capitato di romperti le palle dentro a un centro commerciale, o a veder vetrine con la fidanzata mentre sognavi invece di essere libero in mezzo alla natura?

Magari a vivere fantastiche esplorazioni al limite del credibile? 

O probabilmente ti è accaduto sul lavoro, dietro un banco, una scrivania, magari sbirciando su Facebook ti sei imbattuto per sbaglio in eccitanti spedizioni avventurose, e hai iniziato a fantasticare e seguirle con avidità, tanto che saresti schizzato all’istante su quella montagna o grotta?

Ne vogliamo parlare di quante volte ti hanno detto: “Non esistono solo le grotte – “Non puoi perdere tutto il tuo tempo lì “. Ti hanno massacrato con certi discorsi senza intuire invece che una passione è come essere innamorati di un’altra persona, e non ne puoi fare a meno.

E solo quando sei con lei ti senti veramente felice.

O ancora .. quando hai rinunciato con l’amaro in bocca a vivere esaltanti esperienze solo perché non ti sentivi all’altezza della situazione? Frenato magari dalla paura, o dal fatto che non volevi essere di peso?


UNA GROTTA SENZA USCITA

Bene, il vero problema é che se stai trascurando le tue passioni o i tuoi sogni, trasmetterai inevitabilmente meno gioia anche a chi ti sta intorno, e questo – anche se ti sembra disconnesso o non ci credi –  distrugge pure la tua vita privata. Torni a casa dal lavoro (dove magari ti hanno anche spremuto come un limone) e nonostante le belle cose che ti stanno intorno, ti rendi conto che manca qualcosa .. 

Non ne sei convinto? Pensa a quante volte ti sei sentito insoddisfatto proprio per questo motivo, anzi magari è la prima cosa che racconti agli amici.

Ti senti distrutto energicamente, stanco della solita routine, del caos cittadino, delle giornate che si ripetono identiche, o di quello che non puoi fare per mancanza di tempo o soldi. E avverti dentro un gran senso di riscossa. Andiamo, quando è stata l’ultima volta che hai potuto prenderti un weekend per te senza nessuna rottura di palle nel mezzo? E quanta gente è insoddisfatta proprio per questi motivi?

Se guardandoti allo specchio non ti somigli, se vivi al guinzaglio, o accontentandoti delle briciole, finirai per inseguire desideri uguali a quelli degli altri, come comprarsi una macchina o un telefono ad esempio, dimenticandoti invece dei tuoi veri sogni e del tipo di vita che volevi vivere. Pensa solo a questo: qualsiasi forma di depressione inizia esattamente con una “rinuncia”. Credi stia esagerando? Se non stai correndo verso i tuoi desideri ti sentirai abbattuto come un’aquila in gabbia, perché privato di ciò che ti dà veramente piacere.

Il vero problema poi è che se questo diventa “normalità” allora sei fottuto, e continuerai a girare nella ruota del criceto di un esistenza standard. Giorni tutti uguali, borse della spesa, soddisfazioni mediocri, hai presente? E finirai per non credere più alle cose belle della vita.

Non voglio portarti sfiga, ma se sei quello che può permettersi un uscita in grotta ogni eclisse di luna, che “deve sempre tornare entro una certa ora“, che fa continuamente ciò che desidera un’altro, sarai condannato a soffrire in eterno. Siamo stati creati per vivere ed espandere il nostro potenziale, per inseguire la nostra leggenda personale, e non per praticare le nostre passioni come un compromesso senza fine.

Caro mio, quella non è vita!  

Certo, c’è anche la routine, ma se non riesci a ritagliarti i tuoi spazi, uno ad uno i tuoi nervi salteranno come i trefoli di una vecchia corda, e viaggerai verso un debole e progressivo declino, e mettitela via alla svelta perché che ti piaccia o no è così.

Se ti senti inadatto inoltre, se aspetti di sentirti pronto al 100% per fare qualcosa o attendi che tutte le stelle siano allineate per osare di più, lasciatelo dire in tutta franchezza, ma butterai semplicemente gli anni migliori della tua vita.

Ciò che succederà nel tempo, è che i tuoi progetti si trasformeranno in rimpianti, e ti ritroverai in tarda età a capire di aver buttato i tuoi sogni direttamente nel cesso per mancanza di coraggio.


LA SVOLTA

Una cosa invece funziona, e funziona più di tutte le altre. E anche se hai poco tempo e soldi. “Ti assicuro che quando realizzi uscite gratificanti, (e non ci vogliono i capitali per questo) poi sei a posto per un bel po’ “. Funziona per me, funziona per amici con 5 figli (capito bene? C-I-N-Q-U-E  F-I-G-L-I). Quindi funziona anche per te!

Qual è il segreto?

Meno uscite, ma molto più appaganti“. Vatti a prendere ciò che ti piace! Sarà meglio di un orgasmo. Perché quando vivi al massimo le tue passioni, il senso di ricompensa é di gran lunga maggiore, la qualità del tempo migliora, ti senti più libero, i rapporti si fanno più sani, il lavoro più dolce, e vivi meglio anche a casa, coi tuoi figli e la tua famiglia.

Puoi decidere di vivere una vita che ti andrà solo “bene” (nella migliore delle ipotesi) oppure assaporare la cosa più erotica che c’è, la felicità, ma sono due strade completamente diverse.

****************************

Messaggio sul telefono: 

“Grazie per questa incredibile esperienza, volevo solo dirti che questa mattina ero ancora elettrizzato, mi sembra di essere un altro. Immergermi così tanto nelle mie passioni mi procura un benessere che si ripercuote anche altrove.”

Dani C. – 

****************************

Puoi anche non crederci, ma è anni che ricevo messaggi del genere. La gente cambia il proprio stato emotivo a seconda dei risultati che ottiene. Ci sei? Vedi come si mescolano le cose? L’essere umano non funziona a compartimenti stagni, le scelte che fai hanno ripercussioni dirette o indirette in ogni sfera della tua esistenza.

Dammi retta, questo mondo non fa così schifo come credi, devi solo cambiare radicalmente prospettiva, trovare il coraggio di andare verso i tuoi sogni, lottare perché si avverino, e abbandonare il resto. La nostra vita è piena soltanto se siamo immersi in un profondo e avventuroso stato creativo.

Come spiega inoltre la psicoterapeuta Beatrice Corsale nella sua ricerca sugli speleologi, affrontare situazioni complesse aiuta a ridimensionare le difficoltà della vita, ed aumenta il benessere in generale. 

Ma non è finita, ho un altra bella notizia per te. Vivere esperienze di un certo livello, in questo ambiente, non è SOLO per pochi. Ti è mai capitato di osservare speleologi di età piuttosto avanza o ragazze muoversi perfettamente dentro certe avventure? Ecco, ciò che conta sono i pensieri e un metodo, non essere dei supereroi. Non è una questione fisica (i dilettanti lo pensano) ma tecnica e mentale, punto.

Beh certo, se la tua massima attività sportiva é “rincorrere l’autobus la mattina” forse no, ok, ma con un minimo di allenamento e le informazioni giuste, potrai imparare come risparmiare energie, muoverti con stile, fare meno fatica, e raggiungere in breve tempo risultati che non avresti mai pensato.

Leonardo Piccini è stato uno dei più forti speleologi di sempre, e nonostante non sia più un giovanotto fa ancora cose incredibili, Marco Corvi è un altro esempio, Mau Calise stessa cosa, fanno tutti uscite estremamente impegnative nonostante la loro età.

Do Ris é una giovanissima e simpatica ragazza polacca, è scesa al fondo della Krubera, Katerina e Gosia altre due ragazze, sono arrivate a -1700 senza grandi problemi.

Capisci? 

Avevano dalla loro senz’altro un po’ di esperienza, ma ci sono metodi, modi di fare, piccoli segreti e accorgimenti, che si possono imparare anche in poco tempo e persino se non hai una grande conoscenza delle grotte. L’esempio perfetto è William, ha applicato fin da subito i concetti di cui ti sto parlando e in appena 6 mesi ha velocizzato enormemente il suo processo di apprendimento raggiungendo risultati a dir poco eccellenti.

Ti riporto una piccola parte nell’articolo a lui dedicato, “COSA SEPARA UNO SPELEO ABILE DA UNO INSICURO? SOLO UN PASSO” 

William è un ragazzo che arriva dal mondo delle discoteche. Sì, hai capito bene, niente montagna “PRIMA” niente arrampicata, trekking, canyon, niente di niente di tutto questo. Il trip che si è fatto, o meglio dire che “gli ha preso” tutto a un tratto è quello della speleologia.

Nel giro di appena 6 mesi, lo ridico? [ 6 M-E-S-I ]  è venuto con noi a più riprese in esplorazione a grandi profondità, e trascinandosi dietro sempre pesanti sacchi!

So a cosa stai pensando.. “Che la sua sia stata una mossa azzardata”. E invece no. C’è un particolare di William che mi ha convinto a portarlo con noi, e non è stato solo per il fatto che si è sciroppato un bel po’ di palestra speleo affinando bene la tecnica (per quanto sia possibile farlo in così poco tempo).

No.

Ciò che mi ha convinto è la sua attitudine a non fare di testa sua. È testardo certo, ma solo dove occorre esserlo e cioè nella sua determinazione ad imparare e seguire esattamente ciò che gli si diceva. Il fatto poi che non fosse particolarmente ansioso e giovane (quindi “senza pregiudizi”) ha velocizzato il processo; ma William è soprattutto uno che ascolta, chiede e richiede, ti tempesta di domande fino allo sfinimento, fino a quando non ha capito. È aperto e attento ai particolari.

Qui sta la differenza.

Conosco persone che da anni vorrebbero spingersi a fare ciò che ha fatto questo ragazzo. Ma non sono  P-R-O-N-T-E  AD  A-B-B-A-N-D-O-N-A-R-E i loro vecchi modi di fare.

Certo, l’ho seguito passo dopo passo, perché William non aveva abitudine a questi luoghi, ma quello che ti devi portare a casa, è che se fai le cose giuste, intraprendi le azioni corrette, la grotta non è poi un luogo così terribile e inospitale. 

Non importa chi sei. Se conosci i trucchi, le strategie, i metodi più validi E LI APPLICHI, puoi fare cose straordinarie. Senza rischiare, senza ammazzarti di fatica, senza demolire il tuo fisico. Durante le sue permanenze interne (tutte le volte di svariati giorni) William non ha avuto il minimo problema.

Hai capito?

Non è più difficile di così, se hai le informazioni giuste, conosci le tecniche migliori, con un adeguato allenamento puoi velocizzare notevolmente il tuo processo di apprendimento e fare cose straordinarie.

Questo é solo un esempio, ma dev’essere chiaro però che l’esperienza fatta sul campo e rispettando una certa gradualità é sempre il miglior approccio che puoi adottare.


LE FONTI GIUSTE

Quando ho iniziato ho voluto vedere le cose sottosopra, al contrario, partendo cioè da quello che funzionava davvero, da chi possedeva le capacità di risolvere meglio i problemi pratici legati al mondo delle grotte e della progressione. Così ho osservato gli speleologi più forti, mi sono confrontato con loro, con i più abili, i più scaltri, con chi aveva già affrontato centinaia e centinaia di volte gli stessi problemi e sapeva come risolverli al meglio.

Ho cercato di comprendere i loro segreti, smascherarli, capire ciò che li differenziava dagli altri, decodificare i loro codici, distinguere le cose INUTILI da quelle che hanno UN IMPATTO. E ho scoperto che esisteva una speleologia un po’ diversa, una speleologia -per così dire– “da professionisti”, che piano piano mi ha permesso di alzare di molto il livello di quello che stavo facendo creando un vero e proprio “metodo di progressione”.

Quando ora mi trovo dentro certe avventure, ripenso spesso a quanto questo passo sia stato decisivo per realizzare tutto il resto.

Ma per capire bene ciò che funzionava, per essere sicuro ho dovuto sbatterci il naso, mettere in pratica, provare e riprovare. Ero scarso ed ho imparato. Con il risultato ora che ciò che dico è solo frutto dell’esperienza costruita sul campo. Questo approccio mi ha portato benefici enormi, fatto stare meglio, e vivere tutta una serie di incredibili esperienze che mi hanno cambiato per sempre. E questo lo leggo negli occhi anche di chi mi ha seguito.

Al contrario invece vedo speleologi demoralizzati perché non riescono a fare ciò che vogliono.

Non riescono a prendere decisioni che vadano verso i propri sogni ed utilizzano il loro poco tempo a disposizione per esperienze poco gratificanti e che ti danno giusto “il contentino” ma senza realmente provocare una vera trasformazione interna, capisci? Senza nessun enorme passo avanti ..

Alcuni vedono semplicemente lontane certe uscite e non vi si avvicinano neppure, quando al contrario li aiuterebbero a migliorare la qualità della loro vita, poiché l’auto-realizzazione e’ fra i bisogni più importanti di tutti. Se invece solo avessero gli strumenti giusti, e conoscessero un modo diverso di fare speleologia, sarebbero molto più felici e soddisfatti.

Vorrei regalare ad ognuno di questi esperienze speciali, che lascino il segno, che possano portarti oltre i confini,  perché le grotte rimangono sempre le stesse, ma siamo NOI a cambiare dentro di esse.

Ma c’e un’altra cosa nel frattempo che avevo sempre desiderato fare, ce l’avevo in testa fin dall’inizio, volevo trasmettere un’idea comune, un esempio, un modello, un punto di riferimento che fosse uno speleo assolutamente normale, con un lavoro, una famiglia, i soliti cazzi e impegni di tutti i giorni, ok?

E attraverso le informazioni giuste, i trucchi, i segreti, i pensieri, gli aspetti apparentemente più irrilevanti (ma che invece fanno tutta la differenza) guidarlo a diventare uno abile, sicuro, sveglio, uno in gamba. Portarlo a vivere avventure indimenticabili, esperienze da gigante. Distruggere quel mito che per fare speleologia ad alti livelli bisogna per forza essere dei super sportivi, degli eroi, dei fenomeni. C’è un modo migliore di fare le cose, tutto qua.

Ma voglio essere sincero con te, e dirti che non c’è la bacchetta magica che ti farà acquisire all’istante le migliori capacità tecniche di questo mondo, e se non sei già uno cazzuto di tuo, dovrai mangiare parecchie bistecchine ancora prima di affrontare certe sfide ..

Ho deciso perciò di REGALARTI un piccolo Ebook, che è solo un piccolo assaggio di quello che troverai invece più avanti. Sono informazioni che valgono oro se saprai comprenderle e farle tue.

Se sei stanco di leggere solo le avventure degli altri, senza mai essere tu invece il protagonista, e non vuoi credere più alla favola che “arriveranno giorni migliori“, ma che quei giorni – se li vuoi – te li devi andare a prendere, prima che sia troppo tardi, allora dacci dentro )))

Ho voluto lasciarti qualcosa che potrai applicare fin da subito, da domani se vorrai, e che faranno parte del tuo bagaglio di tecniche per una speleologia più esclusiva e gratificante.

Ciao e buone avventure, Fabio Bollini 

 

Sei uno Speleo? Vuoi scoprire le più segrete tecniche di grotta?

“SCOPRI 7 TECNICHE SEGRETE SULLA PROGRESSIONE IN GROTTA CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI SPELEOLOGI NON CONOSCERÀ MAI”. SCOPRI IN QUESTO MINI-CORSO GRATUITO, 7 STRATEGIE CHE TI PERMETTERANNO DI ALZARE IL TUO LIVELLO NEL GIRO DI POCHI GIORNI ANCHE SE HAI POCO TEMPO, ZERO SOLDI E NON SEI UN SUPEREROE 

In questo mini-corso di 7 Lezioni scoprirai alcune delle cose che ti separano dai più abili speleologi e come ottenere risultati nella metà dello sforzo già dopo pochi giorni (e non e’ ciò che pensi). In questo E-book imparerai:

Come alcune strategie possono rivoluzionare la tua progressione rispetto a ciò che facevi prima.

Come gestire il sacco in maniera differente, senza morire di fatica.

Come alcuni accorgimenti fanno tutta la differenza nel medio-lungo periodo.

Come generare le giuste emozioni per adattarsi mentalmente alla grotta.

A differenza di altri corsi, qui imparerai solo ciò che ha un impatto reale sulla progressione, ma soprattutto quelle tecniche che ogni speleologo dovrebbe avere nel suo arsenale. Sei pronto a scoprirle?

 

* per ricevere l’ebook il tuo indirizzo è obbligatorio


 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *