Cosa separa uno speleo abile da uno insicuro? Solo un passo

Nella percezione di chi ha poca esperienza è ben radicata la convinzione che in speleologia “i più abili” esistano in virtù delle loro qualità esclusive.

Ecco, non so come dirtelo in altre parole, è una cazzata!

William è un ragazzo che arriva dal mondo delle discoteche.

Sì, hai capito bene, niente montagna “PRIMA” niente arrampicata, trekking, canyon, niente di niente di tutto questo. Il trip che si è fatto, o meglio dire che “gli ha preso” tutto a un tratto è quello della speleologia.

Nel giro di appena 6 mesi, lo ridico? [ 6 M-E-S-I ]  è venuto con noi a più riprese in esplorazione a grandi profondità, e trascinandosi dietro sempre pesanti sacchi!

So a cosa stai pensando.. “Che la sua sia stata una mossa azzardata”.

E invece no.

C’è un particolare di William che mi ha convinto a portarlo con noi, e non è stato solo per il fatto che si è sciroppato un bel po’ di palestra speleo affinando bene la tecnica (per quanto sia possibile farlo in così poco tempo).

No.

Ciò che mi ha convinto è la sua attitudine a non fare di testa sua. È testardo certo, ma solo dove occorre esserlo e cioè nella sua determinazione ad imparare e seguire esattamente ciò che gli si diceva.

Il fatto poi che non fosse particolarmente ansioso e giovane (quindi “senza pregiudizi”) ha velocizzato il processo; ma William è soprattutto uno che ascolta, chiede e richiede, ti tempesta di domande fino allo sfinimento, fino a quando non ha capito. È aperto e attento ai particolari.

Qui sta la differenza.

Conosco persone che da anni vorrebbero spingersi a fare ciò che ha fatto questo ragazzo. Ma non sono  P-R-O-N-T-E  AD  A-B-B-A-N-D-O-N-A-R-E i loro vecchi modi di fare.

Certo, l’ho seguito passo dopo passo, perché William non aveva abitudine a questi luoghi, ma quello che ti devi portare a casa, è che se fai le cose giuste, intraprendi le azioni corrette, la grotta non è poi un luogo così terribile e inospitale. 

Non importa chi sei. Se conosci i trucchi, le strategie, i metodi più validi E LI APPLICHI, puoi fare cose straordinarie. Senza rischiare, senza ammazzarti di fatica, senza demolire il tuo fisico.

Durante le sue permanenze interne (tutte le volte di svariati giorni) William non ha avuto il minimo problema.

Capisci?

Nelle uscite più impegnative non sempre abbiamo lucidità, forza, concentrazione, non sempre le nostre risorse mentali, fisiche ed emotive sono al top. Ma se abbiamo un metodo e lo applichiamo, possiamo fare andare le cose al meglio anche se non siamo al 100%.

Spero di averti dato qualche spunto si riflessione su come modificare e migliorare il tuo atteggiamento, abbassando la guardia quando non serve, drizzando le orecchie in molti casi, e osservando bene ciò che fanno i più preparati.

E se sei tu invece quello bravo, sappi che ogni volta che terrai segreta un informazione che fa di te un ottimo speleo, avrai perso un’occasione per aiutare altre persone a vivere fantastiche esperienze.

PS: (questa non ve la volevo dire) ma William sì è anche portato il deodorante in grotta, nonostante gli avessi specificato che sarebbe stato come portare l’imbrago in discoteca, quindi, in definitiva ..  non mi ha ascoltato!  

Ciao e buone avventure, Fabio Bollini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *