La disciplina della grotta

“La speleologia non può essere più di tanto trasmessa, insegnata, codificata, ma solo vissuta e sofferta sulla propria pelle in tantissimi anni di pratica”.

Questo pensiero, radicato profondamente in alcuni speleo anche piuttosto bravi, devo dire che in parte é vero; l’esperienza oltre una certa soglia non è comunicabile, e te la devi fare sul campo.

Ciò che ha però dell’incredibile é proprio come da queste persone che avrebbero tanto da trasmettere, durante la mia ricerca di informazioni utili per rendere unico questo meeting, non abbia ottenuto alcun suggerimento, aiuto, alcuna indicazione utile o collaborazione di alcun tipo.

E a meno che non ne diventi il vassallo, il suddito, il porta-sacchi, abbassandoti ad un religioso servilismo, terranno segrete quelle informazioni per loro, quasi come se trasmettere il loro sapere a troppi potrebbe scalzarli dalla posizione di prestigio che rivestono (o che pensano di rivestire).

Fortunatamente però dall’altra parte vi sono altrettanti validissimi speleologi che non la pensano a questo modo, e anzi contrastano con forza questa ideologia, ed è loro che voglio ringraziare.

Queste persone a differenza dei primi, mi hanno arricchito tantissimo, svelato i loro modi di fare, incredibili soluzioni che si erano inventati e alle quali neanche avevo minimamente pensato, espedienti, abilità, consigli.

Le parole di Donald Walsch mi sembrano riassumere molto bene questo concetto:

“Un vero Maestro non é quello con il maggior numero di allievi, ma quello che crea il maggior numero di Maestri”

Ci vediamo al corso, buone esplorazioni, Fabio Bollini

Corso Speleo Efficace

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