POWER-UP

Il metodo di risalita che ti fa risparmiare energie

Ciao e benvenuto a questo nuova pagina in cui ti mostrerò qualcosa che mi ha letteralmente cambiato la vita.

Troppe volte infatti ho visto speleologi rinunciare a fantastiche esplorazioni solo per il timore di confrontarsi con le difficoltà della risalita, troppe volte ho visto amici declinare un uscita in grotta per paura di non farcela ad uscire, delle lunghe verticali, oppure a causa dei troppi pesi da portare. In alcuni casi ho addirittura visto qualcuno abbandonare la propria passione, la speleologia, per problematiche legate alle ginocchia, certamente una delle articolazioni più sollecitate.

Ciò che voglio mostrarti ora invece, e nello specifico, è un nuovissimo sistema di risalita su corda che sviluppai alcuni anni fa e che da allora non ho più abbandonato per gli enormi vantaggi che offre, nonostante la sua apparente semplicità.

E che sono sicuro potrebbe darti maggiore fiducia perché va a risolvere molto bene queste problematiche:

1. By-passa infatti il carico di spinta sulle ginocchia, punto critico e senza dubbio una delle articolazioni più sollecitate.

Un’attività sportiva estenuante e usurante come la grotta infatti, in cui gli sforzi e il sovraccarico di lavoro sono spesso intensi e prolungati, possono a lungo andare deteriorare cartilagini e tessuti articolari, fino a provocare tendiniti o infiammazioni.

2. Elimina per sempre dall’intralcio del pedale, agevolandoti in questo modo nella progressione, nelle manovre su corda, e in particolar modo sui frazionamenti.

3. Ma soprattutto ti permette di ridurre enormemente la fatica grazie alla potenza di spinta su glutei e bicipiti femorali, fra i muscoli più potenti e forti che abbiamo. E questo specialmente durante il trasporto di pesi e materiali.

Il Power-Up in sostanza è una coppia di cosciali concepiti per la progressione su corda, da posizionare appena sopra al ginocchio e composti da una comoda imbottitura, una fettuccia, e un moschettone che andranno agganciati direttamente alla maniglia.

Tengo a precisare che non si tratta assolutamente di una tecnica per andare più veloci, anche se é vero che, risparmiando ENERGIE e considerando tutto il dislivello di una grotta, alla fine ciò che si risparmia è anche tempo.

Ma vediamo come può essere utilizzato:

Il mio consiglio spassionato (tecnica consigliata) é quello di testarlo principalmente in coppia, su entrambe le gambe, e ottenere così il massimo della potenza.

Utilizzare ASSOLUTAMENTE  il cosciale con le ginocchiere sotto la tuta altrimenti tenderà continuamente a scivolare. Usandolo con le ginocchiere invece rimarrà stabile.

Questo ti darà modo infatti di servirtene in qualsiasi momento anche singolarmente, sull’appoggiato ad esempio, dove con un semplice movimento dell’estensione dell’anca potrai risalire risparmiando tantissime energie.

Questa modalità inoltre ti permetterà di alternare continuamente il lavoro sulle gambe.

Ma non è finita, potrai utilizzare il Power-Up anche in combinazione con un bloccate da piede o un pedale.

Bene, ciò che mi sento di dirti, dopo più di 3 anni di collaudo, è che questa tecnica mi ha senz’altro agevolato nelle risalite più impegnative, evitato infiammazioni, dolori articolari, migliorato l’assetto sulla corda, e consentito di diversificare tantissimo la progressione.

Non ti nego inoltre che il Power-Up potrebbe facilitare enormemente anche un principiante nelle sue primissime esperienze su corda, darti più fiducia nell’affrontare abissi profondi, essere utilizzato in risalita anche in caso di infortunio, a un piede o a un ginocchio ad esempio, o addirittura essere impiegato in “modalità soccorso” su svariate manovre su corda.

Bene, per ogni informazione su dove acquistare il Power-Up chiama il numero 335.1035336  ma mi raccomando… testa questa tecnica per un periodo di tempo sufficiente, e abbastanza lungo per comprenderne gli enormi vantaggi. 

Ciao e buone avventure da Fabio Bollini

COME NASCE IL POWER-UP?

Il fondo di un abisso è sempre il capolinea di un viaggio dove il difficile deve ancora venire, la risalita. Ma è proprio qui che alcuni anni fa nacque magicamente il Power-Up.

Qualche giorno prima avevo prestato infatti parte la mia attrezzatura a mia figlia, la quale per poterla utilizzare al meglio ne aveva accorciato la staffa (pedale da risalita).

Ad un primo colpo d’occhio sembrava tutto a posto, ma solo quando mi appesi alla corda (in fondo alla grotta) mi accorsi realmente del problema. Paradossalmente però fu proprio lì che nacque l’idea, dove scattò la scintilla, e a ripensarci ora mi sembra davvero incredibile.

La prima verticale infatti non era nient’altro che un breve strapiombo con un piccolo restringimento. Stretto fra le pareti così tentai a fatica di infilare il piede nella staffa.

E fu proprio in quel momento che il piede mi scivolò accidentalmente dentro il pedale che si spostò all’altezza del ginocchio, alcuni centimetri sopra l’articolazione, e poiché ero completamente bloccato fra le pareti ma poco sopra allargava, spinsi ugualmente.

E zac, corto circuito! 

Ricordo come fosse adesso la sensazione che provai, avevo fatto dannatamente meno fatica!! Intuii così in quell’istante la possibilità di poter spingere su un cosciale anziché un pedale. Come avevo fatto a non pensarci prima?

La percezione fu così netta che anche se avevo perso qualche centimetro, ne avevo guadagnato in potenza di spinta ed energia risparmiata. E questo perché lo avevo fatto col quadricipite.

Il resto é storia, mi costruii un prototipo che collaudai per un paio d’anni modificandolo di tanto in tanto per renderlo ancora più funzionale e compresi come il fatto di non far lavorare il ginocchio era in realtà uno degli aspetti più interessanti di questo nuovo metodo di progressione su corda, proprio perché by-passava completamente una delle articolazioni più sollecitate.

Ma non solo, la potenza di spinta superiore data dal quadricipite -uno dei muscoli più potenti che abbiamo- facilitava enormemente la risalita soprattutto in presenza di pesanti sacchi.

Nel tempo imparai addirittura che il cosciale se usato doppio avrebbe raddoppiato il suo potenziale, e infine reso superfluo pure il pedale. E una volta eliminato l’intralcio della staffa, anche le manovre su corda divennero qualcosa di più semplice.

Ciò che mi sarei aspettato da una tecnica del genere era quello di perdere molti centimetri ad ogni pedalata e andare più piano, ma con l’utilizzo ho scoperto invece che, non era tanto il tempo che avrei impiegato a risalire un singolo pozzo, ma quanto tempo avrei impiegato a risalire un intero abisso. 

E la mia progressione infatti invece di rallentare velocizzò, e questo per il fatto che ad ogni verticale risparmiavo di fatto energia.

Ebbene, dopo alcuni anni di utilizzo posso dirti senza paura di esagerare che il Power-Up ha abbassato di quasi il 50% la fatica che facevo nelle lunghe risalite, mi ha salvato da tendiniti o infiammazioni al ginocchio (dato che l’utilizzo di quest’ultimo è pari a zero), mi ha permesso di eliminare la staffa e rendere dannatamente più semplici le manovre, ma soprattutto consentito di sfruttare i glutei e bicipiti femorali con una potenza di spinta superiore.

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HAI ACQUISTATO IL POWER-UP? ECCO COSA DEVI SAPERE:

Ciao e grazie per aver acquistato il nuovissimo cosciale da risalita POWER-UP. Leggi attentamente le istruzioni per un miglior utilizzo.

                      PRINCIPALI VANTAGGI

▪️Riduce lo sforzo del 50%

▪️By-passa completamente la spinta sul ginocchio 

▪️Elimina dall’intralcio della staffa

    (semplificando notevolmente la progressione e le manovre su corda)

▪️Potenzia enormemente la spinta

    (agevolandoti fortemente nel trasporto delle attrezzature)

▪️Migliora l’assetto sulla corda

DESCRIZIONE

Che cos’è? 

Il Power-Up é un cosciale progettato per la progressione su corda, che by-passa completamente la spinta sul ginocchio, evitando quindi un sovraccarico dell’articolazione probabilmente più utilizzata in speleologia, e che utilizza come propulsione i glutei e i muscoli ischiocrurali. Ulteriore vantaggio di questo metodo é che essendo più un tutt’uno con la corda, avrai bisogno di correggere meno il tuo assetto su quest’ultima. Va posizionato appena sopra al ginocchio ed utilizzato possibilmente con delle ginocchiere sotto la tuta. È composto da una fascia imbottita, più fettuccia e moschettone, che andranno collegati (se usati in coppia) al moschettone della maniglia. Per comodità ed un uso più pratico un consiglio é quello di ruotare il moschettone della maniglia con la base di apertura rivolta verso il basso [foto 2].

Si tratta di uno strumento che va ad aggiungersi alla tradizionale tecnica di risalita.

Cosa non è? 

  • Non é una tecnica per andare più veloci. 

Anche se é vero che, se usato in speleologia e nelle lunghe risalite, e considerando l’intera lunghezza della grotta, risparmiando energie (principale vantaggio di questa tecnica) alla fine si risparmia anche tempo.

  • Non serve per la sicurezza.

Che vantaggi porta? 

  1. By-passa completamente la spinta sul ginocchio evitando il sovraccarico dell’articolazione (punto critico e una delle articolazioni più sollecitate).
  2. Riduce notevolmente la fatica soprattutto durante il trasporto di materiali (grazie alla potenza di spinta dei glutei).
  3. Elimina completamente (se usato in coppia o in accoppiata ad un bloccante da piede) dall’intralcio della staffa, semplificando notevolmente la progressione e le manovre su corda.
  4. Migliora l’assetto del baricentro sulla corda.

Come può essere usato

  1. Singolarmente, su una gamba [foto 1]
  2. Doppio, su entrambe le gambe, al massimo quindi della sua potenza. Ideale per i tiri nel vuoto
  3. In combinazione con la staffa 
  4. O in combinazione con un bloccate da piede [foto 1]

Applicazioni

Le applicazioni di questo sistema sono molteplici, dalla speleologia ai lavori su corda, dalle pulizie di edifici, alle manovre di soccorso.

CONSIGLI PER L’UTILIZZO 

◾️IMPORTANTE: Si consiglia utilizzare sempre il Power-Up con delle ginocchiere, poiché questo vi renderà stabile il cosciale durante il movimento. È possibile iniziare a collaudarlo su una gamba, in accoppiata al classico pedale o bloccante da piede sull’altra, e poi in un secondo momento passare al doppio cosciale. Questa tecnica infatti necessità di un po’ di pratica e familiarità per essere svolta al meglio e goderne appieno dei benefici.

Il Power-Up é attualmente disponibile in 3 lunghezze a seconda dell’altezza.

Se pensi che la misura acquistata avrebbe bisogno di qualche centimetro in più o in meno, é possibile ovviare a questa problematica cambiando semplicemente moschettone alla maniglia o inserendo nello stesso un classico anellino da ferramenta [foto 4] al quale aggancerai poi i cosciali.

Per qualsiasi chiarimento: 335.1035336 oppure fabiobollini@icloud.com

 

Fig. 1

 

Fig. 2

 

Fig. 4